Piano Formativo: PREPARARSI AD ESPORTARE

1     DESCRIZIONE DEL PIANO FORMATIVO

1.1  FABBISOGNI RILEVATI, PRIORITA’ DI INTERVENTO

preparsi-esportareIl ritardo negli incassi, la crescente riduzione dei fatturati e dei margini, l’aumento del rischio di credito, la stretta bancaria nella concessione dei finanziamenti, impongono alle micro, piccole e medie imprese italiane di avviare o d’incrementare lo sviluppo del fatturato export.

Le piccole e medie imprese italiane non sono in grado di pianificare accuratamente un progetto d’export, limitandosi a cogliere soltanto qualche occasione sporadica ottenendo scarsi risultati e con notevoli rischi.

Il piano formativo è rivolto a tutte le aziende per contribuire allo sviluppo di un adeguato progetto export che consenta tempestivamente di affacciarsi sui mercati internazionali senza correre rischi ma bensì raccogliendone prontamente le migliori opportunità.

1.2  OBIETTIVI E STRUTTURA DEL PIANO

  • pianificare un modo completo e meticoloso il progetto d’export aziendale per aumentare le possibilità di successo;
  • comprendere il contesto ed i mercati internazionali per ridurre i rischi aziendali,
  • valutare approfonditamente le risorse e le competenze interne ed esterne all’azienda , in modo tale da valutare criticamente il grado di preparazione dell’azienda stessa nell’ambito del commercio internazionale

STRUTTURA DEL PIANO FORMATIVO

“PREPARARSI AD ESPORTARE”

MODULI

  1. Perché è necessario pianificare l’export: analisi nel dettaglio delle ragioni per cui un’adeguata attività di pianificazione aumenta notevolmente le possibilità di successo di sviluppo di un progetto d’export, analisi dei vantaggi e dei rischi specifici che il commercio internazionale comporta;
  2. Definizione della struttura del piano export: valutazione delle principali caratteristiche del piano export e definizione della sua struttura;
  3. Il supporto dell’informazione: dove individuare le fonti d’informazioni utili, analisi dei  mercati esteri  per ricercare adeguati partners commerciali;
  4. La promozione dell’azienda nei mercati esteri: l’attenzione alle differenze culturali, il marchio, gli strumenti per la promozione all’estero (ad es. catalogo, web site, etichetta, ecc.), la fiera internazionale;
  5. La gestione del mercato estero:  le principali forme d’ingresso sui mercati esteri (ad es. Ltd, Internet, distributore, agente all’estero, consorzio export, trading company, ecc.), la sequenza della ricerca del partner estero, i principali strumenti di gestione dell’export (ad es. definizione del prezzo export, la contrattualistica internazionale, aspetti doganali e fiscali, agevolazioni e finanziamenti, ecc.);
  6. L’organizzazione dell’ufficio export:  le funzioni, il dimensionamento della struttura export, esempi di organigramma, la figura dell’export manager, l’elaborazione del budget, l’integrazione aziendale;
  7. Export check-up e ufficio estero in outsourcing: metodologia applicata per valutare il punto della situazione dell’impresa che si affaccia sui mercati internazionali, possibilità per l’azienda di creazione e gestione concreta di un ufficio estero aziendale  in outsourcing.

TOTALE ORE DI FORMAZIONE: 42 ORE.

Piano formativo a pagamento.

Ogni modulo dura circa 6 ore ciascuno articolato in 7 sessioni di 6 ore  ciascuna oppure in alternativa in 14 sessioni di 3 ore ciascuna.

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